Leggo che il filosofo Fabrice Hadjadj sarà un collaboratore di Mario Adinolfi per l'iniziativa editoriale "la Croce", i miei sentiti auguri affinchè abbia successo. Hadjadj dice che è preferibile l'anarchia della famiglia naturale al freddo tecnicismo educativo di qualsiasi altra agenzia o istituto, stato compreso, che per difendere la famiglia naturale non regge più parlare di educazione e di amore. Ha ragione, due parole che avrebbero bisogno di essere disincrostate abbondantemente . Fin qui non dico no, non essendo un seguace di Rousseau o un sostenitore dello stato educatore. Alla fine però Hadjadj la butta sull' essere, su una metafisica dei legami naturali; qui non ci siamo, anzi ci risiamo, siamo sempre ancora lì. Siamo ancora nell'alternativa forzata della tenaglia natura-cultura. Buttarla sul legame di sangue, sui rapporti di filiazione naturale ontologicamente intesa, ha come...
Le vignette di Charlie Hebdo sono uscite oggi anche Luz ha fatto le sue, certo la sua tecnica è migliore della mia, ( mi sono esercitato in un'esperimento ) ma nel concetto della vignetta io e Luz di Charlie Hebdo abbiamo pensato la stessa cosa. Quando l'ho fatta io gli attentatori erano in vita. La verità non è data a priori, la verità si scopre nel tempo; vero che Mosè con l’aiuto del Signore condusse il popolo d’Israele fuori dall'Egitto, vero che molti Israeliti poi hanno rimpianto le cipolle dell'Egitto dopo aver conquistato la libertà. Così ci dice la storiografia, perchè non dovremmo fidarci? Ma anche se non dovessimo credere alla ricostruzione storica, se anche fossimo assolutamente miscredenti, dovremmo almeno considerare ciò che è vero e ciò che non lo è dal punto di vista logico. La verità c'entra con la laicità, non ne è un'argomento alieno, ma a differenza dall'approccio religioso, il laico riconosce la verit...
La storia di Israele è un lungo cammino di abbandono della fissazione monoteista, che pure è stato un avanzamento di civiltà rispetto al paganesimo, è questo il compimento di cui parla Gesù. L'Islam a 600 anni dalla nascita di Cristo ci ha ripensato e ha fatto carta straccia di quel percorso, chiamandolo superamento e aggravando la fissazione; ha sostituito la narrazione del popolo ebraico con imperativi morali, alcuni hanno preso molto sul serio e alla lettera il ripensamento, che è un rinnegamento del passo compiuto da Cristo, e ora fanno, se possibile con più virulenza, quello che faceva il re di Israele Jehu circa 2800 anni fà, contro gli adoratori del dio baal. Il lento avanzamento, che Freud chiama "progresso spirituale", del monoteismo mosaico, nella penisola araba del settimo secolo è interrotto dall'entrata in scena di Maometto. "L’Islam era un semplice e chiaro urlo di guerra che pretendeva il riconoscimento del dominio arabo, dell’unità di Dio e dell...