C'è qualcosa di troppo perfetto nel bel film "Carol", dice il critico cinematografico Fofi, ed è così. Uomini insensibili fino diventare quasi violenti e le due splendide protagoniste si ritrovano occhi negli occhi, un classico colpo di fulmine in un grande magazzino, "e tu che cosa desideravi come regalo di Natale da piccola? Un trenino " ed ecco smontato lo stereotipo culturale dei regali preferiti dalle femmine, mentre gli sguardi si sono fatalmente incrociati, un atto mancato, un appuntamento e poi un viaggio senza meta che ricorda tanto il più noto Thelma e Louise. Opera chiusa, dice Fofi, anche qui concordo, il regista, ormai un simbolo del cosiddetto cinema Queer, si prodiga nell'ennesimo inno all'innamoramento tra due donne, ma con una maestria che fa pensare ad un Visconti americanizzato mescolato alle pubblicità di Dolce e Gabbana. "Mostro semplicemente l'amore" dice, giá, e chi ha il coraggio di alzare il ditino per dire che bisognerebbe saper distinguere tra amore innamoramento? Ma nessuno puó negare che di partnership tra uomo e donna qui nemmeno l'ombra, un giovane giornalista procura un impiego a Therese al giornale ma se si tratta di parlare di quello che le stá capitando con Carol si capisce che lei non si fida, i suoi pensieri non glieli affida, e quando l'avvocato tenta di portare a casa l'affido congiunto della figlia, l'affascinante biondissima Carol lo interrompe e sfoggia un discorsetto niente male, pieno di emozione, che sconferma in toto la linea dell'avvocato: l'ex puó tenersi la bambina, lei si accontenterà di vederla ogni tanto. Carol, che sta già pensando alla sua nuova vita con Therese, esce senza nemmeno aspettare la risposta, che classe!! La stessa che sfoggerà davanti all'iniziale titubante resistenza di Therese alla proposta di coabitazione, gli occhi di Carol sfavillano, si alza dal tavolo, una mano si appoggia dolcemente sulla spalla: " trascorri una buona serata" scacco matto. Perfetto, già, niente smagliature, come una Barbie.
io e Luz di Charlie Hebdo
Le vignette di Charlie Hebdo sono uscite oggi anche Luz ha fatto le sue, certo la sua tecnica è migliore della mia, ( mi sono esercitato in un'esperimento ) ma nel concetto della vignetta io e Luz di Charlie Hebdo abbiamo pensato la stessa cosa. Quando l'ho fatta io gli attentatori erano in vita. La verità non è data a priori, la verità si scopre nel tempo; vero che Mosè con l’aiuto del Signore condusse il popolo d’Israele fuori dall'Egitto, vero che molti Israeliti poi hanno rimpianto le cipolle dell'Egitto dopo aver conquistato la libertà. Così ci dice la storiografia, perchè non dovremmo fidarci? Ma anche se non dovessimo credere alla ricostruzione storica, se anche fossimo assolutamente miscredenti, dovremmo almeno considerare ciò che è vero e ciò che non lo è dal punto di vista logico. La verità c'entra con la laicità, non ne è un'argomento alieno, ma a differenza dall'approccio religioso, il laico riconosce la verit...