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Visualizzazione dei post da gennaio, 2024

Incontri

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Stasera ho fatto un'incontro, inatteso, commovente.  Mi trovavo in sala Borsa da questa mattina, mi ero dedicato dapprima ad un testo sulla vita di Anna O,  poi avevo ripreso  la tecnica della psicoanalisi, infine nel tentativo di riannodare i fili della vicenda sulla mono-sessualità avevo ripreso il saggio " Alcune conseguenze psichiche della differenza anatomica tra i sessi" sempre di Freud. Appena prima delle 18 avverto una voce al microfono che annuncia un incontro pubblico: La monaca benedettina Teresa Forcades  invitata nell'ambito del ciclo dal titolo "il lettino e la piazza" presenzierà e parlerà ad un'incontro dal titolo  “Lontani dalla normalità. Genere tra identità e differenza”. Io avevo già pensato che semmai sarei intervenuto avrei suggerito un cambio di titolo per il ciclo: il divano è la piazza. Cambia tutto. Il nome della Forcades non mi era nuovo, realizzo che ne avevo sentito parlare su qualche giornale o rivista o media a ...

Malati di Altro.

 Qualche spunto riguardo all'avversione della cosiddetta antipsichiatria su certa terminologia medica,  a proposito delle faccende della psiche. Parrebbe lo stesso tema che si affaccia a partire dalla battuta: da vicino nessuno è normale, battuta efficace che però conserva il termine normale. Anche se nessuno può intestarsi il titolo.   Ho la forte impressione che la  conventio ad escludendum,  portata avanti da alcuni, del termine "malattia" nell'ambito psichico,  soffra del riduzionismo che vorrebbe combattere, un termine polisemico come malattia non necessariamente deve rientrare in una concezione meccanicistica, da medicina internistica;  vero che la sovrapposizione tra medicina tradizionale e psichiatria può portare e ha indotto molti a non vedere il soggetto imputabile, in qualche modo, del suo problema;  la psichiatria, soprattutto oggi, si ferma all'osservazione del sintomo e ora lo cura con il farmaco, non così la psicoanalisi, quell...